Dodici fibre. Una sola regola.
Nessuna fibra sintetica, nessuna filiera che non possiamo raccontare. Ogni partita che entra in atelier arriva con il suo certificato, e ogni tessuto ha la sua stagione, il suo modo di stare addosso e di invecchiare.
01
Canapa
È la fibra tessile più antica d'Europa: cresce in una sola estate, senza irrigazione e senza pesticidi. Ha la tenuta del lino e una mano appena più ruvida, che ogni lavaggio ammorbidisce — dopo cinque anni una camicia di canapa è diventata vostra. Coltivata in Piemonte, filata vicino a Biella, tinta qui in atelier con foglie e cortecce.
02
Ortica
Si fila come il lino e respira come la pelle: fresca d'estate, calda quando è tessuta più fitta. L'ortica cresce dove nessuno la coltiva e non chiede niente. Il filato arriva dal nord dell'Europa; il colore, da noi, viene sempre dalle piante.
03
Bambù
Cade leggero come l'acqua e ha una lucentezza che non è quella della seta: più opaca, più morbida. È la fibra che usiamo per le fodere estive e per le canotte che poi stampiamo a ecoprint.
04
Legno di loto
Arriva dal nord del Vietnam e si trova a fatica: il filo si ricava a mano dal gambo del fiore, pochi metri al giorno. È la fibra più rara che entra in atelier, e la usiamo solo per i dettagli.
05
Seta etica
La nostra seta è etica: vuol dire che il bozzolo non viene bollito con la farfalla ancora dentro. Si aspetta che il baco esca, e solo dopo si fila. È la seta delle fodere dei cappotti e dei foulard tinti in atelier.
06
Seta ponge
Più sottile e più tesa della seta pesante: prende il colore vegetale in modo nitido, e l'ecoprint sopra sembra disegnato a matita. È la seta dei foulard leggeri.
07
Lino europeo
Coltivato in Europa, senza irrigazione artificiale. Si sgualcisce, e va bene così: è il segno che è vero. Con gli anni diventa più morbido e più chiaro.
08
Cotone organico
Certificato GOTS: nessun pesticida, nessun defoliante, acqua tracciata. Lo usiamo per le canotte e le camicie che poi stampiamo con le foglie.
09
Viscosa EcoVero
Viscosa da cellulosa di foreste gestite, certificata EcoVero: cade come la seta e costa meno. È la fodera di due dei cinque cappotti, tinta al melograno e stampata a foglie.
10
Lana
Cardata e pettinata, dalla Sardegna e dal Biellese. La lana sarda di pecora autoctona è ruvida al primo tocco e si ammorbidisce addosso; quella pettinata è il tessuto dei cappotti.
11
Alpaca
Più calda della lana e senza lanolina: non punge. Arriva da allevamenti certificati RAS, dove gli animali non vengono mai maltrattati durante la tosa.
12
Cachemire
Lo usiamo rigenerato: fibra recuperata da capi già esistenti, ricardata e rifilata. La stessa morbidezza, un decimo dell'acqua e nessun capretto in più.
Come durano.
Le fibre naturali invecchiano, si ammorbidiscono, cambiano colore con la luce del sole. Lavateli a mano, stendeteli in piano, non strofinate: il tempo, su queste cose, lavora meglio di noi. Per ogni capo mandiamo la scheda della sua fibra e della sua tintura.